COVID-19: Lettera ai dipendenti

“L’esperienza che stiamo vivendo è diversa da quelle delle crisi affrontate nel passato. La vera differenza sta nel fatto che si tratta soprattutto di una crisi sociale, e non solo finanziaria o di mercato, che tocca in profondità la nostra vita privata e le nostre abitudini quotidiane.
Immagino che in queste settimane di riposo forzato, nelle vostre case e insieme e alle vostre famiglie, siate stati inondati da servizi e interviste televisive e via web, conferenze stampa, decreti e statistiche di ogni genere sull’evoluzione del virus. Non voglio quindi annoiarvi con percentuali e analisi dei vari grafici rappresentanti la diffusione del contagio.
Vorrei però condividere con voi il dolore e l’amarezza nell’assistere al numero e alle modalità dei decessi degli anziani con età superiore a 70 anni, che costituiscono l’80% dei decessi totali. Queste persone, che hanno per la gran parte vissuto la guerra, ricostruito e fatto crescere l’Italia negli anni ‘50 e ’60 del secolo scorso, credo meritassero una morte più serena. Vorrei ricordare poi anche i giovani e i meno giovani che, seppur in percentuali molto minori, sono stati colpiti in maniera violenta dal virus: l’invito è quello di non sottovalutare i sintomi tipici (febbre e tosse) e di non attendere a lungo prima di contattare le strutture sanitarie dedicate (medico di base e ATS).
Venendo alla nostra azienda tengo anzitutto a tranquillizzarvi, raccontandovi in breve cosa stiamo facendo in queste settimane di chiusura forzata delle attività produttive, grazie anche alle soluzioni tecnologiche che ci permettono di lavorare a distanza in maniera efficace. (…)”

 

Per leggere il testo in versione integrale scritto da P. Pozzi, CEO di Agrati, clicca qui.